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LEGGI E SENTENZE

 


Sintesi generale orientativa principali leggi e sentenze connesse alle indagini in Italia. Pagina redatta con supporto legale.

 

 

SI PUO' CONTROLLARE UN AUTOVEICOLO IN LUOGO PUBBLICO?

In linea generale si. Un autoveicolo in luogo pubblico non è considerato privata dimora e suoi occupanti non sono tutelati dall'art. 615 C.P. (interferenze illecite nella vita privata delle persone nei luoghi di privata dimora). Es. Cassazione 28251/2009, Cassazione 45512/2014, Cassazione 10095/2001, il caso di Brescia Cassazione 12042/2008. La Cassazione ha statuito che "pedinare può divenire reato qualora il soggetto pedinato, accorgendosi di essere seguito, subisca chiaro disagio e venga molestato" (sentenze  18117/2014, 43439/2010, 5855/2001). Il Codice di Procedura Penale esc
lude il pedinamento dalle ipotesi di intercettazione e considera un localizzatore GPS "una forma atipica e innominata di pedinamento". N.B. Aziende, enti, studi legali, agenzie, tribunali, ecc. devono trattare/proteggere le posizioni GPS come "dati personali sensibili" ex D.Lgs 196/2003 (sono i noti adempimenti sulla Privacy).

La collocazione/rimozione di localizzatori GPS deve avvenire su veicolo in luogo pubblico (meglio se all'esterno del veicolo con calamite).




SI PUO' CONTROLLARE QUALCUNO IN LUOGO PUBBLICO?

In linea generale si. Il luogo pubblico non è tutelato dell'art. 615 C.P. (interferenze illecite nella vita privata delle persone nei luoghi di privata dimora). Si possono verificare occasionalmente e discretamente comportamenti, compagnie, presenza, passaggio, ecc. di qualcuno che si trova in luogo pubblico. In luogo pubblico non è vietato neppure fotografare/riprendere occasionalmente le persone. Questo perchè è statuito che "chi si trova in luogo pubblico, o facilmente visibile da luogo pubblico, accetta consapevolmente di poter essere anche ripreso". Purchè immagini o video non vengano divulgati liberamente (su Facebook, ad amici, conoscenti, ecc.) senza il consenso della persona ritratta (con aggravanti nel caso in cui siano ritratti minori). Tutto deve avvenire con modalità, finalità e conseguenze legali (*). L'unico rischio concreto nel controllare/pedinare qualcuno in luogo pubblico è molestarlo (se si viene scoperti e se si arreca chiaro disagio).

Sono incluse le microcamere videoregistranti e da appostamento purchè non riprendano aree private invisibili da luogo pubblico, siano temporanee e prive di obiettivi zoom capaci di vedere molto più lontano dell'occhio umano.

 



PUO' UN PRIVATO CITTADINO INDAGARE OCCASIONALMENTE IN PROPRIO QUESTIONI CHE LO RIGUARDANO PERSONALMENTE?

In linea generale si. In Italia produrre prove documentali e/o testimoniali per dimostrare al giudice la veridicità delle proprie ragioni compete all’attore (parte lesa). Produrre prove documentali e/o testimoniali per dimostrare al giudice l’infondatezza delle accuse compete al convenuto (imputato). Entrambe le parti hanno diritto/dovere di produrre prove e sono autorizzate a svolgere indagini nel proprio interesse. E' ammesso fare occasionali indagini su questioni che ci riguardano direttamente e personalmente, purchè con modalità, finalità e conseguenze legali (*). Con la sentenza 48264/2014 la Cassazione ha statuito: "E' necessaria la licenza di investigatore privato solo nel caso in cui si facciano indagini per conto terzi e in forma imprenditoriale". Chi indaga questioni sue personali o senza fine di lucro non deve avere la licenza. La Cassazione ha ammesso anche il supporto alle indagini di amici e parenti senza fini di lucro.

E il trattamento dei dati personali? (i noti adempimenti sulla Privacy). Secondo la Cassazione le attività sopra "nulla hanno a che fare con il DL 196/2003" (sentenza 12042/2008). Solo aziende, enti, studi legali, agenzie, tribunali, ecc. hanno tali adempimenti. Ma anche nel caso di indagini occasionali bisogna trattare/custodire i dati personali altrui con cura, segretezza e buon senso.

 



SI PUO' CONTROLLARE UN DIPENDENTE AZIENDALE?

Per questioni aziendali è sempre meglio incaricare una seria agenzia investigativa o sentire un legale di fiducia.
Fra le linee guida c'è la sentenza della Cassazione 17113/2016: "i datori di lavoro possono legittimamente investigare, anche tramite apposite agenzie, sulle condotte dei propri lavoratori estranee allo svolgimento dell'attività lavorativa". Quindi il datore di lavoro non può controllare di nascosto la qualità del lavoro del dipendente, ne con tecnologie ne con investigatori, guardie giurate, ecc. (es. verificare di nascosto la prestazione lavorativa di un tecnico o se una commessa è gentile con i clienti è vietato dall'art. 2 dello statuto dei lavoratori).
Il datore di lavoro può invece verificare motivati sospetti di danni patrimoniali all'azienda o atti illeciti penalmente rilevanti ai danni dell'azienda.
Cassazione 15094/2018. P
arliamo di rapporti esterni con la concorrenza, furti materiale aziendale, uso improprio legge 104, rischi tributari per l'azienda o rischi per la sicurezza fisica delle persone causa sospette inadempienze del dipendente. Purchè in modo non continuativo e senza sconfinare nella privata dimora del dipendente (protetta dall'art. 615 CP). Tutto si raccorda con precedenti sentenze (es. 7776/1996, 9749/2016).

E quando si indaga su luoghi di lavoro non per questioni lavorative ma sulla vita privata di qualcuno? In questo caso il luogo dove qualcuno lavora tende ad essere assimilato alla sua privata dimora, quindi protetto dall'art. 615 C.P. La Cassazione ha statuito che “la lesione della riservatezza può consumarsi, attraverso illecite interferenze, anche nei locali ove si svolge il lavoro dei privati." Sentenza 10444/2006. Ma c'è confusione perchè la stessa Cassazione, in situazioni simili, ha emesso altre sentenze orientate invece al luogo pubblico.



SI PUO' METTERE UNA MICROSPIA IN UN AUTOVEICOLO O IN LUOGO PUBBLICO?

Pare sorprendente ma, secondo la Cassazione, si. La Cassazione ha statuito che il solo fatto di posizionare tecnologie in grado di captare l'audio all'interno di un autoveicolo non è reato (sentenza 28251/2009). Ma secondo alcuni pareri legali non si può escludere che la violazione possa concretizzarsi dopo. L'art. 266 del Codice di Procedura Penale non da una definizione chiara di intercettazione delle comunicazioni. Indica solo i requisiti, che sono: "assenza dell’autore della registrazione, inconsapevolezza degli interlocutori di essere captati e ausilio di strumenti meccanici o elettronici idonei a superare le naturali capacità dei sensi". Il rischio può nascere se la controparte dimostra l'esistenza di files o informazioni che possono essere solo frutto di intercettazione ambientale. Un banale esempio è dimenticare i files audio del microregistratore nel PC di casa accessibile a tutti. Eventuali files e informazioni ottenute andrebbero quindi sempre custoditi/gestiti con cura, segretezza e buon senso.



SI PUO' REGISTRARE/VIDEOREGISTRARE CONVERSAZIONI, TELEFONATE, INCONTRI DI NASCOSTO SE CHI EFFETTUA LA REGISTRAZIONE E' PRESENTE?

Anche questo pare sorprendente ma, secondo la Cassazione, si. Una registrazione audio o video fatta
di nascosto da qualcuno che prende parte ad una conversazione non può essere intercettazione abusiva. Per l'art. 266 C.P.P. infatti il primo requisito di un'intercettazione è che tutti i soggetti captati siano all’oscuro di essere intercettati. La Cassazione ha affermato con varie sentenze che "quando la finalità della registrazione è quella di tutelare un diritto proprio o altrui è lecita". Perchè "chi prende parte ad una discussione accetta consapevolmente l’eventualità che il suo interlocutore possa captare il contenuto della stessa...". La Cassazione ha ammesso anche registrazioni nascoste sul luogo di lavoro (sent. 11322/18).
Raccomandazioni di uno studio legale:  

1) Modalità
corretta (registrazione/videoregistrazione effettuata da qualcuno che prende parte alla conversazione/incontro). 
2) Conversazione/incontro in luogo pubblico o, al limite, nella privata dimora del soggetto che effettua la captazione nascosta (non nella privata dimora del soggetto ignaro).
3)
Finalità lecita
(*) cioè difendere un proprio o altrui diritto.
4) Conservare files e informazioni acquisite con cura, segretezza e buon senso (vanno prodotti solo in giudizio e mai divulgati liberamente)
.

Posso registrare le mie telefonate? La Cassazione ha statuito che, nel caso di privati cittadini, è legale registrare le telefonate sulla propria linea senza preavvisare l'altro interlocutore. Es. sentenze 16886/2007, 18908/2011. Purchè con finalità lecite (*) e senza divulgarle a terzi.



  COS'E' LA VIOLAZIONE DELLA PRIVACY?
La prima cosa alla quale quasi tutti fanno riferimento parlando di indagini è la classica e generica "violazione della privacy". In realtà la violazione della privacy si concretizza solo indagando in private dimore (dove il diritto alla privacy è espressamente tutelato dall'art. 615 CP) oppure indagando su mezzi per comunicare a distanza (il diritto alla privacy di smartphone, email, messaggi, chat, ecc. è espressamente tutelato dagli art. 615-623 del CP) oppure divulgando indebitamente a terzi dati personali o informazioni sulla vita privata di qualcuno. Ad esempio scopire il coniuge in dolce compagnia in un luogo pubblico (anche aiutandosi con un localizzatore GPS nell'auto) non è violazione della privacy. A patto che questa scoperta venga tenuta per sè oppure al limite venga discussa solo con il diretto interessato (senza altre persone presenti) oppure venga utilizzata solo in sede giudiziale con supervisione legale. Svelare invece la scoperta ad amici, parenti, colleghi, ecc. è violazione della privacy perchè si introducono terze figure non legittimate a conoscere fatti della vita privata del coniuge.



SI PUO' ACCEDERE AI PUBBLICI REGISTRI?

Si.
Principali informazioni alle quali il cittadino ha il diritto di accedere:
- Visura catastale, planimetria catastale, mappa catastale, estratto di mappa, rendita catastale, elenco immobili, perizia immobiliare, ecc.
- Visura camerale, visura protesti, scheda persona e report persona, elenco soci, cariche aziendali, visura partecipazioni, visura statuto, ecc.
- Visura targhe automobilistiche, visura proprietari, visura telaio, ecc.
- Visura ipoteche immobili conservatoria, ispezione conservatoria, ecc.
- Visura urbanistica e di P.R.G.
- Certificato tribunale carichi pendenti (anche atti amministrativi).
Alcuni siti Internet forniscono rapidamente ed economicamente informazioni da pubblici registri. Es. pratiche.it

Posso recarmi in comune e richiedere il certificato di residenza di qualcuno per conoscere il suo indirizzo o dove si è trasferito? Si. Anche le anagrafi comunali sono pubblici registri. E' opportuno disporre anche del codice fiscale della persona di cui si richiedono informazioni (consigliabile per evitare omonimie).


 

(*) 

(*) MODALITA'.
L'indagine deve essere mirata verso un preciso soggetto, fatto, circostanza. Deve essere svolta con discrezione e riservatezza per il tempo minimo necessario. Non è ammesso indagare violando il domicilio altrui. Non è ammesso indagare in privata dimora o su mezzi per comunicare a distanza (vedere oltre). Non è ammesso controllare persone che non hanno una correlazione precisa e diretta con l'oggetto delle indagini. Immagini, informazioni e dati personali devono essere custoditi con cura, segretezza e buon senso, mai indebitamente divulgati a terzi. Ogni fatto, elemento, persona, ecc. che non sia determinante e strettamento connesso a ciò che si indaga deve essere ignorato, cestinato, oscurato.

(*) FINALITA'/CONSEGUENZE.
L'indagine deve avere finalità legali: tutelare propri o altrui diritti e interessi legittimi, prevenire azioni ingiuste, precostituire una prova, esercitare il diritto di difesa (tutelato dalla Costituzione), difesa legittima di incolumità, interessi, patrimonio, reputazione, salute, immagine. Non deve avere finalità o conseguenze illegali: disturbare, molestare, rubare, danneggiare, ricattare, estorcere, rapinare, diffamare, fare stalking, divulgare informazioni ottenute o dati personali, maltrattare, ecc.
Se ci si rivolge ad agenzie investigative le indagini devono essere finalizzate a tutelare diritti in sede legale davanti all'autorità giudiziaria.










Ci sono leggi che limitano le indagini in precise circostanze. Di seguito le violazioni che possono comportare conseguenze legali.


SI PUO' VIOLARE UN DOMICILIO O INDAGARE IN PRIVATA DIMORA?
No. Solo le Forze dell'Ordine possono violare un domicilio e/o indagare in private dimore, previo mandato della Magistratura
(sono le note "intercettazioni ambientali"). Questo è dovuto agli artt. 614/615 del C.P. che tutelano nello specifico il domicilio e il diritto alla riservatezza nelle private dimore (interferenze illecite nella vita privata delle persone nei luoghi di privata dimora). 
Dintorni privata dimora. Con la sentenza 25666/2003 la Cassazione ha esteso la privata dimora anche alle immediate pertinenze dell'abitazione: ingressi, garage, pianerottoli. Secondo la Cassazione sono da considerarsi privata dimora "tutte le cose legate con l'abitazione o con altro luogo di privata dimora da stretto rapporto pertinenziale ai sensi dell'art. 817 c.c." Le aree cortilive vengono assimilate alla privata dimora se protette (es. da siepi o muri) per impedire la visibilità dalla strada. Se si riprende occasionalmente qualcuno che semplicemente entra/esce da una casa, se tutto è facilmente visibile da luogo pubblico e se non si arreca molestia di solito non ci può essere alcun illecito.

E' ammesso controllare di nascosto la propria privata dimora senza essere presente negli ambienti controllati? "Chiunque si trovi nella privata dimora di qualcuno deve considerarsi protetto nella sua privacy ex art. 615 C.P." Cassazione 9235/2012. Gli organi giudicanti sono orientati alla condanna quando tutti i soggetti presenti in una privata dimora sono ignari del controllo nascosto. Questo divieto non si applica quando chi effettua il controllo nascosto è anche presente negli ambienti controllati (es. la curiosa sentenza della Cassazione 22221/2017).




SI PUO' INDAGARE SU TELEFONATE, SMS, EMAIL, WHATSAPP, POSTA, PC, TABLET, SMARTPHONE?
No.
Solo le Forze dell'Ordine possono indagare su mezzi per comunicare a distanza previo mandato della Magistratura (sono le note "intercettazioni telefoniche"). Questo è dovuto principalmente agli artt. 617-623 del C.P. che tutelano nello specifico i mezzi per comunicare a distanza e il diritto alla riservatezza delle comunicazioni a distanza (PC, tablet, telefonini, posta, email, WhatsApp, SMS, Telegram, Facebook Messenger, ecc.). Es. Cassazione 112698/2003. Con la sentenza 2042/2008 la Cassazione ha chiarito che la tutela degli artt. 617-623 C.P. riguarda solo i mezzi per comunicare a distanza e le comunicazioni a distanza di cui sopra.

Se uno solo dei due interlocutori di una telefonata è ascoltabile (es. con un registratore nell'ambiente) è intercettazione telefonica abusiva artt. 617-623 del CP? No. Secondo la Cassazione è intercettazione telefonica solo se entrambi gli interlocutori sono captati (sentenza 4264/2006).



SI PUO' FAR CREDERE DI ESSERE QUALCUN'ALTRO?
No.
Attribuirsi falso nome o falso stato (far credere a qualcuno di essere altra persona) viola l'art. 494 del C.P. Meglio evitare di assumere prove registrando conversazioni o chat con qualcuno al quale si è fatto credere di essere un'altra persona.

 



SI POSSONO USARE PROVE NON VALIDE?
No. Di principio le prove acquisite con modalità illegali non sono valide.
Cassazione 35681/2014. Non sono valide in tribunale le prove ottenute ad es. intercettando abusivamente messaggi e telefonate (artt. 617-623 CP), violando un domicilio (art. 614 CP), indagando in private dimore (art. 615 CP), estorcendo, ricattando, corrompendo, minacciando, ecc. Se si possiedono prove potenzialmente non valide conviene sentire il parere di un legale di fiducia.






Questa pagina, redatta con aiuto legale, contiene una sintesi generale e orientativa delle principali leggi e sentenze connesse alle indagini in Italia. Per qualsiasi dubbio o specificità si raccomanda di approfondire o di sentire un legale di fiducia. Declinasi ogni responsabilità.



 

Fare coppia in modo sano e duraturo è sempre più raro e difficile. I tradimenti di coppia sono il principale motivo delle indagini private.






 

 





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