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VIDEOSORVEGLIANZA INVESTIGATIVA
(VIDEOSORVEGLIANZA INVISIBILE)




















Realizzazione e installazione impianti di videosorveglianza investigativa (videosorveglianza invisibile) per interni o per esterni. 

  Cosè la videosorveglianza investigativa?

E' un'alternativa alla videosorveglianza tradizionale, centrata sulla discrezione in ogni dettaglio anzichè sulla deterrenza. Lo scopo è evitare la rilevazione, l'aggiramento o il sabotaggio del controllo video (es. ladri, malintenzionati, spionaggio, aggressori, contestazioni del vicinato, ecc.).

 

Quali sono le principali caratteristiche di un impianto di videosorveglianza investigativa e perchè è diverso da un impianto di videosorveglianza tradizionale?
A differenza della videosorveglianza tradizionale, che è quasi sempre ben visibile e funge innanzitutto da deterrente, la videosorveglianza investigativa si basa su soluzioni invisibili e irrilevabili. Anche la videoregistrazione solitamente avviene con videoregistratori molto compatti (a volte su SD card) anzichè tradizionali videoregistratori "da tavolo" dotati di hard-disk.
L'eventuale visualizzazione in diretta delle immagini a distanza avviene spesso con connessioni Internet autonome, prevalentemente via reti di telefonia mobile 3G. Raramente via WiFi o ADSL locale. A volte si rende necessario anche il supporto di un mini-PC portatile scopo endpoint VPN, IP camera gateway, Internet service, IP e analog mixing (WDM), ecc. secondo circostanze e configurazioni.
A differenza della videosorveglianza tradizionale, che è quasi sempre cablata via cavo, la videosorveglianza investigativa ricorre ampiamente alle trasmissioni wireless. Dalle analogiche fino a 5 watts di potenza su gamme radio non convenzionali (tipicamente 1.2Ghz o 6Ghz secondo ostacoli), alle analogiche con scrambler digitale (non intercettabili), dalle Internet 3G a piccole reti WiFi ad-hoc (spesso potenziate o con WiFi repeater, SSID nascosto, ecc.). 
A differenza della videosorveglianza tradizionale, dove i punti di controllo video fanno capo ad un videoregistratore posizionato nei dintorni, nella videosorveglianza investigativa a volte si ricorre anche a microcamere c/videoregistratore integrato. O addirittura a Internet camera. Quindi punti di controllo video autonomi.
Nella videosorveglianza investigativa c'è frequente ricorso ad occultamenti in oggetti o complementi di arredo presenti nell'ambiente (anche con attivatori VOR, attivatori ad infrarossi passivi, vibrazioni). Quindi personalizzazioni e non di rado creatività. 
Possibili anche microfoni per captare l'audio ambientale (omnidirezionali o semidirezionali). Inoltre vengono microcamere digitali OSD con micro-obiettivi tipo "M" da 2.1 a 50mm. o mini-varifocal, microcamere pinhole, Internet camera, WiFi camera miniaturizzate, ecc.
Una delle più importanti differenze è nella visione notturna. La videosorveglianza tradizionale tipicamente impiega vistose e ingombranti corone di LED illuminatori infrarossi (generatori di luce infrarossa simili a torce che in molti casi possono essere visti nel buio a occhio nudo o con la semplice fotocamera di un cellulare). Quando la visione notturna è importante, la videosorveglianza investigativa deve invece ricorrere a microcamere digitali SUC, in grado di consentire una buona visione anche con luminosità pressochè assente senza bisogno di illuminatori infrarossi. Quindi visione nel buio, ma con massima discrezione. 
La videosorveglianza investigativa spesso richiede punti di controllo video rapidamente collocabili/ricollocabili secondo necessità. In poco tempo è quindi possibile installare/riconfigurare impianti di videosorveglianza investigativa fino a 5-6 postazioni di controllo interni/esterni su aree fino a 10000mq. La parte impegnativa del lavoro è però prima dell'installazione e avviene in laboratorio: è qui che vengono predisposti gli occultamenti e i cammuffamenti (es. scatole Gewiss, finta vegetazione, complementi di arredo per interni o esterni, finti sensori antifumo o antifurto, calamite per il fissaggio veloce su parti metalliche, scatole elettriche da incasso, piccoli elettrodomestici già presenti nell'ambiente, elementi mascheranti ad hoc) con particolare attenzione agli angolari di ripresa, che spesso devono essere orientabili pur in assenza di staffe e supporti.
A differenza della videosorveglianza tradizionale, la videosorveglianza investigativa richiede quasi sempre un occultamento totale della postazione ricevente/videoregistrante agli occhi di chi vive o lavora in loco. Ci si connette alla postazione via router WiFi nascosto, via cavi nascosti o via Internet mobile 3G. In alternativa vengono allestite vetture o furgoni con tutto l'occorrente per la ricezione, la visualizzazione e la videoregistrazione (tipicamente in strada parcheggi vicini).
In casi limite la videosorveglianza investigativa può richiedere anche postazioni alimentate da pile o batterie ricaricabili, dove la disponibilità di rete elettrica 220V. è totalmente assente. In questi casi a volte le postazioni video devono essere corredate anche di telecomandi via radio (o telecomandi via GSM gestibili tramite SMS), per attivare a distanza il servizio di videocontrollo solo quando necessario.

 

E' quasi sempre necessario un sopralluogo per valutare:

Tipologie e dimensioni delle microcamere. Sensibilità luminose, focali, angolari, distanze di ripresa, condizioni di luce, ecc.
Test portate di trasmissione radio, analisi frequenze radio in zona. Intensità e qualità segnali 3G/4G oppure di eventuale WiFi. Analisi della rete WLAN e canalizzazioni 2.4/5.8GHz.
Tipologie, sensibilità e direzionalità eventuali microfoni ambientali.
Classe IP (tenuta stagna) per sistemi in esterni, eventuali pile o batterie ricaricabili, materiale elettrico 220V, disponibilità di rete 220V, necessità di scale o attrezzature speciali, eventuali perriferiche integrative (es. allarme o di attivazione/disattivazione a distanza).
Strategie, tipologie e fattibilità degli occultamenti da predisporre in laboratorio, al fine di rendere l'impianto invisibile, affidabile e rapidamente installabile.


Di solito non è possibile fornire preventivazione precisa e conferma di fattibilità senza sopralluogo. 









 
  Perchè nella videosorveglianza investigativa si ricorre prevalentemente alla trasmissione dei segnali video wireless anzichè via cavo?


A differenza degli impianti di videosorveglianza tradizionale, gli impianti di videosorveglianza investigativa devono essere messi in opera nel minor tempo possibile e con la massima discrezione possibile. Anche in esterni o in punti dove non è presente la rete elettrica 220V. E' evidente che la stesura di cavi richiederebbe tempi lunghi e risulterebbe troppo evidente. Altre volte è del tutto impossibile.
I punti di controllo degli impianti di videosorveglianza investigativa talvolta devono poter essere rapidamente ricollocabili, per inquadrare diverse aree secondo necessità. E devono essere facilmente rimovibili a fine lavori, senza lasciare tracce. Tutto ciò è incompatibile con la stesura di cavi.

 
Ladri, malintenzionati, aggressori, soggetti indagati, ecc. possono accorgersi di qualcosa?

Tutto viene predisposto e installato nel miglior modo possibile affinchè ciò non avvenga. La videosorveglianza investigativa non è basata su prodotti standard e schemi ripetitivi. La personalizzazione degli occultamenti e dei cammuffamenti è molto elevata. E la trasmissione dei segnali avviene quasi sempre via radio, WiFi, 3G/4G, ecc. anzichè via cavo. Sono quindi adatti in ogni dettaglio ad evitare aggiramenti o sabotaggi. A volte possono anche integrare impianti di videosorveglianza tradizionale già esistenti, per controllare aree critiche.


Videosorveglianza invisibile: una microcamera Internet Wireless 3G con SIM card (autonoma e autoalimentata) occultata in un vaso da giardino. Talmente insospettabile che il vaso è stato addirittura annaffiato e spostato senza provocare danni e senza notare nulla. Fino a 12-15 giorni di autonomia. Diretta video live, videoregistrazione, avvisi di movimento e accesso alle videoregistrazioni senza limiti di distanza.





Videosorveglianza invisibile : qui era già presente un buon impianto di videosorveglianza tradizionale, che però veniva regolarmente sabotato o aggirato.






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